RisorseTrascrizione musicaleAndrew Carlins•7 minuti di lettura

Shazam ti dice che canzone è. Songscription può dirti come suonarla?

Shazam ha risposto a una domanda che un tempo sembrava impossibile: che canzone è? Per chi suona, la domanda successiva è più difficile e molto più utile. Come si suona? È a questa che risponde Songscription.

Dal riconoscere una canzone al suonarla: Songscription trasforma una registrazione in uno spartito da leggere e suonare

Avvicini il telefono a una cassa e in pochi secondi Shazam ti dice il titolo della canzone e l’artista. Quando è arrivato sembrava fantascienza; oggi ci aspettiamo che funzioni, quasi senza pensarci. Risponde alla domanda su quale canzone stai ascoltando. Per chi ascolta può bastare. Se suoni, però, è appena l’inizio: vuoi sapere come suonarla. Rispondere è più difficile, ma adesso gli strumenti per farlo ci sono.

Che cosa fa Shazam e che cosa non fa

Shazam usa un’impronta acustica. Riduce pochi secondi di audio a uno schema compatto di punti caratteristici, poi lo confronta con un enorme database di impronte di registrazioni note. Quando trova una corrispondenza, ti restituisce i dati del brano: titolo, artista e album. Non analizza la musica: non conosce la melodia, gli accordi, la tonalità o le singole note. Fa una ricerca molto efficace nel database. Per questo può dare un nome a una canzone che ha in archivio, ma non sa dirti nulla di una melodia che hai canticchiato tu, né di quali note la compongono.

La domanda più difficile: come si suona?

Per ricavare le informazioni necessarie a suonare una canzone serve la trascrizione, un lavoro diverso e più difficile. Non c’è un database in cui cercare la risposta. Il software deve ascoltare la registrazione e ricavarne la musica: separare la melodia dall’accompagnamento, distinguere quali note suonano quando più suoni si sovrappongono, ricavare il ritmo e la tonalità e scrivere tutto in notazione musicale. Deve analizzare quello che sente. Il lavoro somiglia a quello di un musicista esperto che ascolta in cuffia e mette in pausa la registrazione.

Per molto tempo è stato troppo difficile farlo bene in automatico. Generazioni di musicisti hanno imparato le canzoni a orecchio, con tutto il tempo che ci voleva, oppure hanno comprato lo spartito, quando esisteva. Oggi i modelli sviluppati apposta per la trascrizione riescono a produrre automaticamente una buona prima bozza. Songscription è nato per questo. Gli dai una registrazione dal browser, senza installare nulla, e isola la parte che scegli. Ti restituisce le note sotto forma di spartito e di piano roll, insieme agli accordi che ha individuato. Puoi così leggere le note da suonare, senza doverle ricavare tutte a orecchio o affidarti a chi sa farlo.

Uno Shazam per gli spartiti, con una differenza da chiarire

Descriviamo Songscription come uno Shazam per gli spartiti. Il paragone aiuta a capire che cosa fa, purché si tenga presente una differenza. La risposta di Shazam è giusta o sbagliata: l’impronta corrisponde oppure no. Una trascrizione, invece, è un’interpretazione della musica e la sua precisione dipende da quello che deve analizzare. I modelli di Songscription sono stati addestrati da zero su esecuzioni musicali reali, anziché adattati da modelli per il parlato. Per questo trascrivono molto bene una registrazione pulita, con pochi suoni sovrapposti. Un mix denso e molto lavorato in produzione è più difficile e il risultato avrà dei punti da correggere. Puoi aspettarti una buona bozza modificabile, pronta in uno o due minuti, da correggere poi ascoltando la registrazione. Non uno spartito senza errori con un solo tocco.

Avere una bozza da leggere, rallentare e suonare ti fa risparmiare molto lavoro rispetto a una registrazione che puoi soltanto ascoltare. Ti siedi allo strumento e cominci a studiare le note del brano. Abbiamo scritto di quale precisione aspettarsi da una trascrizione, con i casi in cui funziona bene e quelli in cui sbaglia. Se ti chiedi quale lavoro resti a chi suona, c’è anche l’articolo su che cosa lascia l’IA al musicista.

Dal riconoscere la musica al capirla

I primi strumenti tecnologici per la musica ci hanno aiutato a trovarla e riconoscerla: la ricerca, i suggerimenti di ascolto, Shazam. Ora si lavora su strumenti che aiutano a capirla e farla. Una registrazione da ascoltare diventa musica da leggere, imparare, modificare e suonare. Se hai mai avvicinato il telefono a una cassa sperando di ricavarne qualcosa oltre al titolo, oggi puoi farlo: puoi prendere quasi qualsiasi canzone che ami e trasformarla in uno spartito da suonare. Con Anything Piano il percorso arriva fino all’esecuzione. Trasforma la registrazione in un piano roll, anziché in uno spartito, poi ti ascolta mentre suoni il brano su qualsiasi pianoforte e ti dice quali note hai suonato. Sul piano roll, i numeri della diteggiatura indicano quale dito usare per ogni nota.

Domande frequenti

Esiste uno Shazam per gli spartiti?

In un certo senso sì, però funziona diversamente da Shazam. Shazam confronta una breve impronta acustica con quelle di un database per riconoscere una canzone. Ti dice il titolo e l’artista, ma niente sulle note. Ricavare lo spartito richiede un lavoro diverso e più difficile, chiamato trascrizione: il software ascolta la registrazione, individua le altezze delle note e i ritmi e li scrive in notazione musicale. Strumenti come Songscription fanno questo: dai loro un file audio o un link e ottieni uno spartito, un piano roll e gli accordi da leggere e suonare.

Perché capire come suonare una canzone è più difficile che riconoscerla?

Per riconoscere una canzone basta trovare la registrazione nota che corrisponde alla sua impronta acustica, senza dover capire la musica. Per dirti come suonarla bisogna invece distinguere le singole note in un mix in cui gli strumenti si sovrappongono, separare la melodia dall’armonia e ricavare il ritmo e la tonalità. Serve un’analisi del suono, mentre per riconoscere il brano basta una ricerca nel database. Per questo una trascrizione è una buona bozza da correggere, e la sua precisione non è garantita.

L’IA può ricavare gli accordi e le note di qualsiasi canzone?

Può ricavarli dalla maggior parte delle registrazioni, ma la precisione dipende dalla registrazione di partenza. Una registrazione pulita, con pochi suoni sovrapposti, si trascrive bene. Un mix denso e molto lavorato in produzione è più difficile e richiede più correzioni. Puoi aspettarti una prima bozza delle note e degli accordi da confrontare con la registrazione e correggere, anziché uno spartito senza errori al primo tentativo. Per imparare una canzone, anche una bozza imperfetta che puoi rallentare e suonare ti fa risparmiare molto lavoro.

Quando una canzone ti resta in testa, oltre a scoprirne il titolo puoi scoprire come suonarla.

Informazioni sull’autore

Andrew Carlins

Scritto da

Andrew Carlins

Cofondatore e CEO di Songscription

Andrew ha fondato Songscription a Stanford insieme ad alcuni altri musicisti, stanchi di non trovare gli spartiti dei brani che volevano suonare. È cresciuto suonando il pianoforte e il sassofono baritono ed esibendosi nei musical. Non si esibisce da anni, ma gli piace pensare di saperci ancora fare. Scrive di come passare dalla registrazione di un brano allo spartito.

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