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Come esportare in PDF uno spartito per pianoforte in pochi minuti

Esportare in PDF è l’ultimo passaggio nella maggior parte dei lavori su uno spartito per pianoforte. Se tutto è a posto, hai un file da stampare, condividere e archiviare. Altrimenti, i problemi si vedono sulla stampa.

Esportazione in PDF di spartiti per pianoforte con Songscription, MuseScore, Dorico e Flat, con i controlli da fare prima di esportare

Questo articolo fa parte della nostra guida ai migliori strumenti per trascrivere musica e creare spartiti.

Di solito, esportare in PDF è l’ultimo passaggio quando lavori a uno spartito per pianoforte. È il PDF che stampi, mandi via email a chi deve suonare, condividi con chi prende lezioni o carichi online perché qualcuno lo scarichi. Tutti i programmi di notazione moderni possono crearlo, però le opzioni di esportazione cambiano da un programma all’altro. Bastano pochi errori per ritrovarti con una stampa che non viene come dovrebbe.

Prima di esportare conviene controllare lo spartito e l’impostazione delle pagine: alcuni problemi di impaginazione si vedono solo sulla carta.

Quando scegliere PDF e quando usare un altro formato

Per condividere uno spartito bastano quasi sempre tre formati. Scegli PDF quando:

  • Chi lo riceve deve stampare lo spartito o leggerlo su un tablet senza modificarlo.
  • Vuoi che chi lo riceve veda esattamente la stessa impaginazione che vedi sullo schermo.
  • Vuoi archiviare un arrangiamento finito.

Invia invece MusicXML se chi riceve lo spartito deve modificarlo nel proprio editor di notazione. MusicXML conserva note, ritmi e la maggior parte delle articolazioni nel passaggio da un programma all’altro. Scegli MIDI se deve importare la parte in una DAW o riprodurla con il suono di un altro strumento. I PDF sono di sola lettura; MusicXML e MIDI sono modificabili. Se parti da un file MIDI anziché da uno spartito, trovi i passaggi precedenti nella nostra guida per convertire MIDI in spartiti.

Come esportare dai diversi programmi

Da Songscription

Se non hai ancora una trascrizione, creala in Songscription caricando il tuo audio. Quando è pronta, aprila, fai clic sul pulsante per scaricarla e scegli PDF. Il file rispecchia lo stato attuale dello spartito, comprese le modifiche fatte nell’editor: divisione delle note tra le mani, correzioni ed eliminazioni. Se vuoi una dimensione della pagina diversa o devi intervenire sulla notazione e sull’impaginazione, per esempio aggiungere dinamiche personalizzate, passaggi ossia o diteggiature, esporta in MusicXML e completa il lavoro in MuseScore o Dorico. Per tutti i passaggi dalla registrazione al PDF finale, leggi la nostra guida per trasformare le tue registrazioni in spartiti per pianoforte.

Da MuseScore

Apri il menu “File”, scegli l’opzione per esportare e seleziona PDF dal menu a discesa dei formati. Puoi includere la partitura completa, le singole parti oppure entrambe. Per uno spartito per pianoforte, di solito basta la partitura completa: la parte del pianoforte comprende già entrambi i righi. Nella maggior parte delle installazioni, la dimensione della pagina predefinita è A4; passa a US Letter se devi stampare su carta di quel formato. Il PDF esportato è ad alta risoluzione e sulla carta ha lo stesso aspetto che sullo schermo.

Da Dorico, Finale o Sibelius

In tutti e tre questi editor di notazione professionali, puoi esportare in PDF dal menu “File” oppure aprire la finestra di stampa e salvare come PDF. L’impaginazione dei file esportati è di qualità editoriale: questi programmi sono pensati per quel lavoro. Prima di esportare, controlla soprattutto l’impostazione delle pagine: dimensione della pagina (US Letter o A4), margini e interruzioni di pagina delle singole parti. Verifica che le interruzioni cadano dove ti aspetti. Dorico, in particolare, gestisce bene le partiture condensate. Se hai impostato una parte di pianoforte su due righi con dinamiche condivise, il PDF ne conserva fedelmente l’impaginazione.

Da Flat o Noteflight

Entrambi gli editor funzionano sul web ed esportano in PDF da un menu per scaricare o condividere. I piani gratuiti possono aggiungere una filigrana o limitare la risoluzione del file esportato; quelli a pagamento rimuovono la filigrana. Sono comodi quando più persone lavorano allo stesso spartito, e il PDF esportato va bene per condividere il risultato.

Che cosa controllare prima di esportare

Con pochi controlli puoi evitare di dover ristampare lo spartito:

  • Controlla che ci siano il titolo e il nome del compositore. Mentre fai prove e modifiche è facile lasciarli vuoti; sulla stampa, però, si nota subito.
  • Scrivi il tempo nella prima battuta, anche solo “Moderato” o “♩ = 90”. Dalle sole note, chi suona non può sapere quale tempo avevi in mente.
  • Verifica che la tonalità e il tempo in chiave corrispondano alla musica suonata. Uno spartito ricavato da una trascrizione può avere un’indicazione provvisoria da correggere.
  • Fai cadere le interruzioni di pagina in punti comodi, preferibilmente tra una sezione e l’altra anziché nel mezzo di una frase musicale. Nella maggior parte degli editor puoi forzare un’interruzione di pagina con una scorciatoia da tastiera.
  • Aggiungi le dinamiche dove servono a chi suona. Gli spartiti trascritti automaticamente ne hanno spesso poche.

Spartiti di più pagine e stampa

Gli spartiti per pianoforte occupano spesso più pagine. Prima di stampare, controlla anche questi aspetti:

  • Lascia un punto comodo per voltare pagina. Se lo spartito verrà letto su carta, in fondo a destra di ogni pagina dovrebbe esserci una pausa o un momento chiaramente adatto a girarla. Su un tablet con un pedale Bluetooth, questo conta meno.
  • Controlla i margini. Quelli predefiniti della maggior parte degli editor di notazione lasciano abbastanza spazio per la stampa. Se li hai modificati, verifica che il testo non esca dall’area stampabile.
  • Per un brano che occupa due pagine, imposta il PDF con le pagine doppie: sul tablet, chi suona potrà vederle entrambe insieme.
  • Verifica l’incorporamento dei font. Gli editor di notazione moderni lo gestiscono automaticamente. Nei PDF esportati da versioni meno recenti di Finale, a volte devi incorporare i font manualmente perché il file si veda correttamente anche sui computer che non li hanno installati.

Prima di stampare

Esportare in PDF è uno dei pochi passaggi con i software musicali per cui la soluzione è ormai consolidata. I programmi funzionano, il formato è universale e il risultato si conserva per sempre. I problemi nascono dalle piccole scelte di impaginazione che l’editor fa per te: una dimensione della pagina diversa da quella della carta nella stampante, un’interruzione nel mezzo di una frase musicale, un tempo non indicato. Per accorgerti della maggior parte di questi problemi basta un controllo di sessanta secondi prima di esportare.

Per passare da una registrazione a una pagina stampata, il percorso più breve è trascrivere, modificare nel piano roll, esportare il PDF e stamparlo. Quattro passaggi, dieci minuti e hai un foglio che chi suona può leggere. Cinque anni fa questi passaggi richiedevano un pomeriggio; ora basta il tempo di una pausa caffè. Il tempo risparmiato puoi dedicarlo ai punti dello spartito che richiedono davvero attenzione musicale.

Domande frequenti

Come esporto in PDF uno spartito per pianoforte?

Tutti i programmi di notazione moderni possono creare un PDF. In Songscription, apri la trascrizione completata, fai clic sul pulsante per scaricarla e scegli PDF. Il file include le modifiche fatte nell’editor. In MuseScore, apri il menu “File”, scegli l’opzione per esportare e seleziona PDF. In Dorico, Finale o Sibelius, usa l’esportazione o la stampa in PDF dal menu “File”. Prima di esportare, controlla l’impostazione delle pagine, la dimensione della pagina e le interruzioni di pagina.

Quando conviene usare PDF invece di MusicXML o MIDI?

Scegli PDF se chi riceve lo spartito deve stamparlo o leggerlo su un tablet senza modificarlo, se vuoi che veda la stessa impaginazione che vedi tu oppure se vuoi archiviare un arrangiamento finito. Invia MusicXML se deve modificare lo spartito nel proprio editor di notazione, oppure MIDI se deve importare la parte in una DAW. I PDF sono di sola lettura, mentre MusicXML e MIDI sono modificabili.

Che cosa devo controllare prima di esportare un PDF?

Prima di esportare, controlla il titolo e il nome del compositore, aggiungi il tempo nella prima battuta e verifica che la tonalità e il tempo in chiave corrispondano alla musica suonata. Le interruzioni di pagina devono cadere in punti comodi, non nel mezzo di una frase musicale. Aggiungi le dinamiche dove servono a chi suona. Gli spartiti trascritti automaticamente hanno spesso poche dinamiche e possono avere un’indicazione provvisoria di tonalità o di tempo in chiave da correggere.

Informazioni sull’autore

Andrew Carlins

Scritto da

Andrew Carlins

Cofondatore e CEO di Songscription

Andrew ha fondato Songscription a Stanford insieme ad alcuni altri musicisti, stanchi di non trovare gli spartiti dei brani che volevano suonare. È cresciuto suonando il pianoforte e il sassofono baritono ed esibendosi nei musical. Non si esibisce da anni, ma gli piace pensare di saperci ancora fare. Scrive di come passare dalla registrazione di un brano allo spartito.

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