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Valori delle note e ritmo: semibreve, minima e semiminima

L’altezza ti dice quale nota suonare; il ritmo ti dice quando e per quanto tempo. I valori delle note, dalla semibreve alla semicroma, insieme a pause, punti di valore e legature, indicano queste durate sullo spartito.

Semibreve, minima, semiminima, croma e semicroma su un pentagramma, con le pause corrispondenti e i valori puntati

Quando leggi uno spartito, devi capire quale nota suonare e quanto farla durare. L’altezza ti dà la prima informazione, il valore della nota la seconda. Ogni valore dura esattamente il doppio del successivo: una semibreve equivale a due minime, una minima a due semiminime, una semiminima a due crome, e così via. Le pause seguono la stessa divisione per due, ma indicano il silenzio.

I valori vanno dal più lungo al più breve. A ciascuno corrisponde una pausa, mentre punti e legature possono allungare le note. La somma deve sempre rispettare il tempo in chiave. Nella lettura dello spartito, i valori delle note indicano quando suonare e per quanto tempo.

L’altezza dice quale nota, il ritmo dice quando

Una nota sul pentagramma racchiude due informazioni. La posizione verticale indica l’altezza, cioè quale tasto suonare. La forma indica la durata, cioè quanto tenere la nota. La stessa altezza può durare un attimo o essere tenuta a lungo, a seconda che sia scritta come semicroma o come semibreve. Sono queste differenze di durata a costruire il ritmo.

I valori delle note sono relativi, non assoluti. Una semiminima non significa “un secondo”. Nella maggior parte dei tempi in chiave corrisponde a un movimento, e la durata del movimento dipende dal tempo a cui suoni. Se esegui lo stesso ritmo più velocemente o più lentamente, i valori scritti restano uguali. Cambia quanto durano in secondi.

I valori delle note

In 4/4 una semiminima vale un movimento. Ecco i valori più comuni, dal più lungo al più breve:

NotaMovimenti in 4/4Come si riconosce
Semibreve4Testa vuota, senza gambo
Minima2Testa vuota con gambo
Semiminima1Testa piena con gambo
Croma1/2Testa piena, gambo e una bandierina o un tratto d’unione
Semicroma1/4Testa piena, gambo e due bandierine o due tratti d’unione

Quando le crome o le semicrome sono raggruppate, al posto delle bandierine trovi i tratti d’unione: le linee spesse e orizzontali che collegano i gambi. Una sequenza di note rapide si legge molto più facilmente a colpo d’occhio quando le note sono unite così. Dopo le semicrome, la divisione per due continua con biscrome e semibiscrome. Ogni passaggio aggiunge una bandierina o un tratto d’unione, anche se questi valori si incontrano molto meno spesso.

Le pause: scrivere il silenzio

Anche il silenzio si scrive, con la stessa precisione del suono. Ogni valore ha una pausa della stessa durata. In 4/4 una pausa di semiminima dura un movimento, una pausa di minima due e una pausa di semibreve occupa tutta la battuta. Le pause di croma e semicroma hanno lo stesso numero di bandierine delle note corrispondenti. Ogni pausa occupa un tempo preciso e contribuisce alla durata totale della battuta.

Il ritmo dipende da quando una nota finisce tanto quanto da quando comincia. Se mantieni le stesse altezze ma sposti le pause, cambia la melodia. Per leggere il ritmo devi seguire anche i silenzi.

Punti di valore e legature di valore

Per prolungare una nota oltre i valori della divisione per due puoi usare due segni:

  • Un punto di valore dopo la nota aggiunge metà della sua durata. Una minima puntata equivale a una minima, che vale 2 movimenti, più una semiminima, che ne vale 1: dura quindi 3 movimenti. Una semiminima puntata dura un movimento e mezzo. Il punto serve a scrivere durate intermedie tra i valori di base.
  • Una legatura di valore è una linea curva che unisce due note della stessa altezza. Suoni la prima e la tieni per la durata di entrambe, senza suonare la seconda. Con una legatura di valore puoi prolungare una nota oltre la stanghetta di misura oppure ottenere una durata che nessun singolo simbolo rappresenta, per esempio cinque movimenti.

La legatura di valore unisce note della stessa altezza e ne somma le durate. La legatura di portamento le somiglia, però collega note di altezze diverse e indica di suonarle in modo legato. Riguarda l’articolazione, non la durata. La differenza è spiegata nell’articolo su dinamiche e articolazione.

Come i valori delle note riempiono una battuta

Le durate di note e pause devono rientrare nelle battute definite dal tempo in chiave. Questo segno si trova all’inizio del pentagramma e ha la forma di una frazione: il numero superiore indica quanti movimenti contiene ogni battuta, quello inferiore quale valore corrisponde a un movimento. Nel 4/4, il più comune, ogni battuta contiene quattro movimenti e ciascuno vale una semiminima. La somma delle durate di note e pause deve quindi equivalere esattamente a quattro semiminime.

Puoi contare ogni battuta e controllare che il totale torni. Una battuta di 4/4 può contenere una minima e due semiminime, oppure una semiminima, una pausa di semiminima e quattro crome. In entrambi i casi il totale è di quattro movimenti. L’articolo sul tempo in chiave spiega più in dettaglio i due numeri e tratta anche i tempi composti, come il 6/8.

Contare il ritmo e trascriverlo

Per leggere questi valori, conta ad alta voce mentre segui lo spartito: “uno e due e”. È il modo più rapido per associare i simboli alla durata delle note, invece di trattarli come un calcolo.

Trascrivere il ritmo è anche la parte più difficile quando si passa da una registrazione alla notazione, perché chi suona non segue mai perfettamente la griglia ritmica. Quando uno strumento come Songscription trascrive un brano, deve anche ricondurre gli attacchi e le durate suonate a valori delle note ben definiti, per ottenere uno spartito leggibile. È la quantizzazione che altrimenti faresti a mano. Gli altri termini sono raccolti nel glossario della notazione musicale.

Domande frequenti

Che cosa sono i valori delle note in musica?

I valori delle note indicano quanto dura ogni nota. Sono relativi: ciascuno dura il doppio del successivo. Una semibreve dura quanto due minime, una minima quanto due semiminime, una semiminima quanto due crome, e così via fino alle semicrome e oltre. Riconosci il valore dalla forma della nota: testa piena o vuota, presenza del gambo e numero di bandierine.

Che differenza c’è tra una semiminima e una minima?

Una minima dura il doppio di una semiminima. Nel comune tempo di 4/4, la semiminima vale un movimento e la minima ne vale due. Anche la forma cambia: la semiminima ha la testa piena e il gambo, mentre la minima ha la testa vuota e il gambo. La semibreve dura ancora di più: ha la testa vuota, non ha il gambo e occupa tutti e quattro i movimenti di una battuta di 4/4.

Come si collegano i valori delle note al tempo in chiave?

Il tempo in chiave stabilisce quanti movimenti contiene ogni battuta e quale valore corrisponde a un movimento. In 4/4 ci sono quattro movimenti per battuta e ciascuno vale una semiminima: la somma di note e pause deve quindi equivalere a quattro semiminime. In 6/8 il movimento vale una croma e ogni battuta ne contiene sei. I valori delle note sono i pezzi da combinare; il tempo in chiave stabilisce lo spazio che devono riempire esattamente.

Informazioni sull’autore

Andrew Carlins

Scritto da

Andrew Carlins

Cofondatore e CEO di Songscription

Andrew ha fondato Songscription a Stanford insieme ad alcuni altri musicisti, stanchi di non trovare gli spartiti dei brani che volevano suonare. È cresciuto suonando il pianoforte e il sassofono baritono ed esibendosi nei musical. Non si esibisce da anni, ma gli piace pensare di saperci ancora fare. Scrive di come passare dalla registrazione di un brano allo spartito.

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